Professor Sex

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gayboyIn questi giorni di vacanza mi capita spesso, dopo cena, di guardare canali televisivi che mai avrei pensato di guardare a Roma d'inverno. Non perche' sia bacchettone, ma semplicemente perché non ho tempo. Proprio ieri, (clicca qui) insieme a mia moglie stavamo guardando MTV, il canale televisivo che fino a qualche anno fa era dedicato solo alla musica (Music TV). Ormai pero' e' diventato un vero e proprio canale televisivo che importa in Italia trasmissioni d'oltreoceano particolarmente popolari tra i ragazzi.

Una di queste e' interamente dedicata al SESSO. E' condotta da un certo Dan Savage - il suo vero nome e' Daniel Keenan - che insieme alla sua compagna, gira gli Stati Uniti dove incontra centinaia e centinaia di ragazzi e ragazze in quelle che lui chiama "conferenze".
 
In pratica, gli studenti - per iscritto o dal vivo - pongono domande sulla loro "vita sessuale" senza alcun imbarazzo, abbracciando i temi piu' vari: dalla contraccezione, ai rapporto gay occasionali, ai vari modi in cui si puo' fare sesso, etc. 
Lo scopo di Savage - almeno quello apertamente dichiarato - e' di far si' che i ragazzi si proteggano nelle loro piu' svariate - e tutte perfettamente lecite - attivita' sessuali. 
 
E' impressionante la capacita' di Savage di avvicinare i ragazzi, di entrare in relazione con loro e di rispondere a qualsiasi loro domanda, con disinvoltura e senza alcuna ombra di imbarazzo ... 
In questi giorni di vacanza mi capita spesso, dopo cena, di guardare canali televisivi che mai avrei pensato di guardare a Roma d'inverno. Non perche' sia bacchettone, ma semplicemente perché non ho tempo. Proprio ieri, (clicca qui) insieme a mia moglie stavamo guardando MTV, il canale televisivo che fino a qualche anno fa era dedicato solo alla musica (Music TV). Ormai pero' e' diventato un vero e proprio canale televisivo che importa in Italia trasmissioni d'oltreoceano particolarmente popolari tra i ragazzi.
 
Una di queste e' interamente dedicata al SESSO. E' condotta da un certo Dan Savage -il suo vero nome e' Daniel Keenan - che insieme alla sua compagna, gira gli Stati Uniti dove incontra centinaia e centinaia di ragazzi e ragazze in quelle che lui chiama "conferenze".  
 
In pratica, gli studenti - per iscritto o dal vivo - pongono domande sulla loro "vita sessuale" senza alcun imbarazzo, abbracciando i temi piu' vari: dalla contraccezione, ai rapporto gay occasionali, ai vari modi in cui si puo' fare sesso, etc. 
 
Lo scopo di Savage - almeno quello apertamente dichiarato - e' di far si' che i ragazzi si proteggano nelle loro piu' svariate - e tutte perfettamente lecite - attivita' sessuali. 
 
E' impressionante la capacita' di Savage di avvicinare i ragazzi, di entrare in relazione con loro e di rispondere a qualsiasi loro domanda, con disinvoltura e senza alcuna ombra di imbarazzo. E' ormai una vera star televisiva ed e' probabilmente uno tra i personaggi più' amati dai giovani americani. 
 
Si tratta di un fenomeno che certamente meriterebbe una riflessione attenta e critica, ben piu' estesa di questo articolo. Tuttavia, anche in questo poco spazio, diro' la mia e a modo mio.
 
La franchezza con cui Savage tratta di questioni sessuali ricorda - ovviamente con ben altri scopi - quella del piu' famoso predicatore della storia del cristianesimo, Paolo di Tarso. Anche lui parlava a tanta gente, giovane e meno giovane. Anche lui, soprattutto, rispondeva direttamente a coloro che gli proponevano le piu' scottanti questioni, anche quelle riguardanti cio' che oggi chiameremmo "vita sessuale". Non aveva peli sulla lingua e non si vergognava affatto di parlare di omosessualita' (cfr. Romani 1,27), rapporti sessuali strani (cfr. 1 Corinzi 5,1), etc. 
 
Per Paolo e per gli uomini di quel tempo, il corpo umano non era solo un ammasso di carne e d'ossa che al massimo puo' provare emozioni e sentimenti, ma che racchiudeva al suo interno un principio, una dimensione che lo univa al cosmo, a Dio. Il corpo, percio', non era solo strumento di piacere, ma il canale per mettersi in contatto con la fonte da cui deriva la nostra stessa vita. Forse, abbiamo smarrito questo quadro di riferimento essenziale ... 
 
Ma la mia riflessione non vuol essere di certo moralistica. Dan Savage non puo' non scuoter le coscienze di noi cattolici, cosi' reticenti e chiusi di fronte alle questioni che piu' scuotono - da sempre - la sensibilita' dei ragazzi. Chi di noi ha il coraggio di mettersi in ascolto vero di un ragazzo che per grazia divina ci confida di essere omosessuale, senza che ci sentiamo subito in dovere di rimetterlo subito sulla retta via?
 
Diciamolo con franchezza, quanti giovani si sono definitivamente smarriti perche' hanno incontrato persone che, invece di ascoltarli, li hanno subito condannati e respinti? Grazie a Dio esistono persone - sacerdoti e laici - che ascoltano autenticamente queste persone e che si attivano altrettanto autenticamente per aiutarli. La parola magica e' dunque METTERSI IN ASCOLTO.
 
Del resto non e' cio' che fa Dio, senza preoccuparsi del tempo che ciascuno di noi impieghera' per capire certe cose? Il Dio di ebrei e cristiani e' anzitutto un Dio che ascolta (cfr. Deuteronomio 6,4-9). Lo fa, perche' conosce profondamente la natura umana, ma soprattutto ha fiducia dell'uomo. Non c'è, niente da fare. finche' non ci mettiamo in ascolto e non abbiamo il coraggio di sporcarci le mani con certe questioni, i giovani si rivolgeranno ad altre agenzie, che "copiano" lo stile che da sempre e' quello che dovrebbe animare qualsiasi cristiano: ascoltare senza giudicare e dimostrando di avere fiducia nelle grandi e divine capacita' dell'uomo, ragazzo o adulto che sia! Solo cosi' Dan Savage avra' pane per i suoi denti ... pensiamoci! 

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