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Vuoi essere longevo? (I parte)
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- Creato Lunedì, 28 Gennaio 2013 07:45
- Ultima modifica il Lunedì, 28 Gennaio 2013 07:51
- Scritto da Simone Venturini
- Visite: 1606
La Bibbia narra di un uomo divenuto ormai "proverbiale", uno dei fugli del mitico Enoch: Matusalemme. La Bibbia dice che aveva 177 anni quando generò Lamech e che visse ancora per 782 anni generando ancora figli e figlie. Morì, dunque, all’età di 969 anni (Genesi cap. 5, vers. 25-27). In ebraico il suo nome è Metushelach e significherebbe “uomo della freccia” (cfr. Salmo 127, vers. 3-5) ed è l’uomo più longevo della Bibbia! Matusalemme, comunque, non è il solo ad aver vissuto così a lungo. Nella genealogia di Adamo (Genesi cap. 5), tanti altri uomini vissero per molti secoli, tutti tra i settecento e novecento anni! Nelle nostre bibbie sono chiamati “patriarchi pre-diluviani”, ossia i padri dell’umanità che sarebbero vissuti prima del diluvio universale.
Ad un certo punto, però, una specie di decreto legge divino stabilì che la vita dell’uomo non dovesse superare i centoventi anni (Genesi cap. 6, vers. 3), anche se ancora per parecchio tempo gli uomini della Bibbia – i patriarchi per esempio – sarebbero vissuti tra i 100 e i 200 anni. La Bibbia, però, non è la sola testimonianza di vite così lunghe; sicuramente è la più nota, ma ve ne sono altre. Nella famosa lista dei re sumeri, compilata intorno al 2100 a.C., si dice che la monarchia discese dal cielo e che il primo re – un certo Eridu – avrebbe regnato per 28.800 anni, mentre il suo successore – Alalgar – regnò addirittura per 36.000 anni!! Perciò, la vita di questi mitici re superava di decine di volte quella del giovanissimo Matusalemme. Eppure, Matusalemme e non Alalgar è entrato a far parte dell’immaginario collettivo ed ha ispirato uno tra i più comuni modi di dire: è un Matusalemme, oppure – in forma abbreviata – è un Matusa, riferendosi ad una persona noiosa e notevolmente antiquata. Anche nella lista dei re sumeri si osserva una progressiva diminuzione dei periodi di governo dei re, fino a giungere a cifre ben più umane, dell’ordine di 20-30 anni. Ma è verosimile che in periodi così antichi l’uomo sia vissuto così a lungo? La paleontologia dimostra esattamente il contrario. Gli uomini primitivi invecchiavano e morivano assai prima di noi, un fenomeno constatabile anche confrontando la nostra attuale prospettiva di vita con quella delle persone vissute appena un secolo fa (continua domani)






Commenti
A parte questo, però, è indubitabile che oggi imperi il mito della giovinezza (ma anche della bellezza) a tutti i costi e oltre ogni limite naturale.
Ormai per "qualità della vita" s'intende solo un insieme di valori estetici o di efficienza e status sociale.
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