Vuoi essere longevo? (I parte)

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vecchioLa Bibbia narra di un uomo divenuto ormai "proverbiale", uno dei fugli del mitico Enoch: Matusalemme. La Bibbia dice che aveva 177 anni quando generò Lamech e che visse ancora per 782 anni generando ancora figli e figlie. Morì, dunque, all’età di 969 anni (Genesi cap. 5, vers. 25-27). In ebraico il suo nome è Metushelach e significherebbe “uomo della freccia” (cfr. Salmo 127, vers. 3-5) ed è l’uomo più longevo della Bibbia! Matusalemme, comunque, non è il solo ad aver vissuto così a lungo. Nella genealogia di Adamo (Genesi cap. 5), tanti altri uomini vissero per molti secoli, tutti tra i settecento e novecento anni! Nelle nostre bibbie sono chiamati “patriarchi pre-diluviani”, ossia i padri dell’umanità che sarebbero vissuti prima del diluvio universale.

Ad un certo punto, però, una specie di decreto legge divino stabilì che la vita dell’uomo non dovesse superare i centoventi anni (Genesi cap. 6, vers. 3), anche se ancora per parecchio tempo gli uomini della Bibbia – i patriarchi per esempio – sarebbero vissuti tra i 100 e i 200 anni. La Bibbia, però, non è la sola testimonianza di vite così lunghe; sicuramente è la più nota, ma ve ne sono altre. Nella famosa lista dei re sumeri, compilata intorno al 2100 a.C., si dice che la monarchia discese dal cielo e che il primo re – un certo Eridu – avrebbe regnato per 28.800 anni, mentre il suo successore – Alalgar – regnò addirittura per 36.000 anni!! Perciò, la vita di questi mitici re superava di decine di volte quella del giovanissimo Matusalemme. Eppure, Matusalemme e non Alalgar è entrato a far parte dell’immaginario collettivo ed ha ispirato uno tra i più comuni modi di dire: è un Matusalemme, oppure – in forma abbreviata – è un Matusa, riferendosi ad una persona noiosa e notevolmente antiquata. Anche nella lista dei re sumeri si osserva una progressiva diminuzione dei periodi di governo dei re, fino a giungere a cifre ben più umane, dell’ordine di 20-30 anni. Ma è verosimile che in periodi così antichi l’uomo sia vissuto così a lungo? La paleontologia dimostra esattamente il contrario. Gli uomini primitivi invecchiavano e morivano assai prima di noi, un fenomeno constatabile anche confrontando la nostra attuale prospettiva di vita con quella delle persone vissute appena un secolo fa  (continua domani)

Commenti   

 
+3 #2 Maria Mazzola 2013-01-28 11:12
Devo dire di aver sempre pensato che la straordinaria lunghezza della vita di alcuni personaggi biblici dipendesse piuttosto da un modo diverso di contare il tempo, proprio perché, come ben ricorda l'articolo, la paleontologia sostiene che i nostri progenitori avessero un'aspettativa di vita molto più breve della nostra.
A parte questo, però, è indubitabile che oggi imperi il mito della giovinezza (ma anche della bellezza) a tutti i costi e oltre ogni limite naturale.
Ormai per "qualità della vita" s'intende solo un insieme di valori estetici o di efficienza e status sociale.
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+2 #1 cristian colantuono 2013-01-28 09:17
Tra l'altro molti dichiarano di essere credenti in una sopravvivenza alla morte del corpo biologico, poi, però, si preoccupano di rimanere giovani, aitanti e senza rughe. Oh, devo dire che la logica umana a volte fa proprio a pugni con la Logica Divina. Amen
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