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I grandi misteri irrisolti della Chiesa

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- Creato Martedì, 05 Febbraio 2013 07:39
- Ultima modifica il Martedì, 05 Febbraio 2013 07:50
- Scritto da Simone Venturini
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Che ne pensate? Pensate che sia giusta questa improvvisa apertura della Santa Sede in materia di coppie di fatto anche omosessuali? Questa visione di uno Stato garantista non dovrebbe poi estendersi anche alle famiglie cristiane che, in paesi molto meno cattolici del nostro, viene tutelata ed incentivata? Anche io sono d'accordo che lo Stato debba garantire alcuni diritti fondamentali ed inalienabili a ciascun suo componente, ma mi chiedo se il Pontificio Consiglio per la Famiglia non debba invece occuparsi delle famiglie cristiane, promuovendo iniziative e programmi che affascinino soprattutto i giovani davanti alla prospettiva di costituire una famiglia.
(Da Vatican Insider) Nella sua prima conferenza stampa da 'ministro' vaticano per la famiglia – è stato nominato lo scorso 26 giugno –, monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio sulla Famiglia ha fatto appello a un pantheon variegato che va da Cicerone a Giustiniano passando per Giorgio Gaber; il tutto per ribadire il messaggio che la famiglia tradizionale, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, è un “elemento fondamentale della società”, un motivo di speranza e di ricchezza culturale ed economica, malgrado la sua crisi e i numerosi attacchi di cui è fatta oggetto. Paglia ha incontrato i giornalisti nella Sala Stampa vaticana per presentare le prossime iniziative del dicastero vaticano della famiglia, lungo la strada che porta dall'incontro mondiale di questa estate a Milano a quello, previsto per l'inizio all'inizio del 2015 a Philadelphia.
Il primo passo, ha spiegato l'ex-vescovo di Terni, da sempre vicino alla Comunità di Sant'Egidio, sarà il 14 febbraio all'Onu di New York per ri-presentare la Carta dei Diritti della Famiglia scritta trent'anni fa dal Pontificio Consiglio. “I contenuti sono attualissimi. Diremo che la famiglia è un patrimonio dell'umanità che va sostenuto e riconosciuto nei suoi diritti. In questo modo la Chiesa rende un servizio a tutti”, ha spiegato Paglia, annunciando prossime iniziative simili a Ginevra e al Parlamento Europeo. L'approvazione dei matrimoni tra persone delle stesso sesso in Francia, per la Chiesa, è la punta dell'iceberg di un movimento culturale che sta mettendo in discussione quello che considera uno dei pilastri dell'umanità.
Paglia ha avuto parole di apprezzamento per il “coraggio” dei vescovi d'Oltralpe che, con iniziative senza precedenti come due grandi manifestazioni di piazza, sono riusciti ad aprire un “dibattito” sul controverso provvedimento. E anche se il matrimonio gay è in via di approvazione in numerosi Paesi del mondo, per l'arcivescovo vaticano la “vittoria” per la Chiesa non va cercata tanto in un successo contro una legge particolare quanto “nell'affermazione della verità sulla persona umana, perché nella menzogna perdiamo tutti”.
Paglia ha però aperto al riconoscimento di alcuni diritti alle coppie di fatto, omosessuali o non, spiegando che si tratta di situazioni che vanno affrontate dallo Stato “nell'ambito del diritto privato, garantendo così anche le questioni patrimoniali”; e ha ribadito che la Chiesa si batte contro ogni discriminazione nei confronti dei gay: “Tutti i figli di Dio hanno pari dignità e sono intoccabili”. Tuttavia, ha aggiunto, “non è possibile pensare che il matrimonio sia giustificato da altri affetti che non siano la relazione tra uomo e donna che implica la generazione dei figli. Proprio il rispetto per la verità mette in guardia da un egualitarismo malato che abolisce ogni differenza”.






Commenti
Non c’è dubbio che nella nostra epoca siano presenti molti segni apocalittici: basti pensare al fatto che mai l’uomo era giunto al punto di sostituirsi a Dio nella manipolazione della vita stessa (le nuove frontiere della genetica, che portano a “creare” la vita secondo determinati criteri programmabili in precedenza). Dunque non intendo assolutamente minimizzare la portata di messaggi profetici che annunciano l’avvento di periodi difficili. Dico soltanto che, invece di preoccuparci troppo della fine del mondo, o almeno del mondo così come lo abbiamo conosciuto, dovremmo aver sempre ben presente che il nostro mondo può finire tra un istante, dato che non conosciamo né il giorno né l’ora della nostra morte.
E quanto alle apparizioni e alle profezie, trovo illuminante questa chiave di lettura proposta dal cardinale Albino Luciani nel suo libro “Illustrissimi” (1974), in una missiva alla grande mistica Santa Teresa d’Avila:
“Cara Santa Teresa d’Avila, se veniste oggi! Il nome ‘carisma’ si spreca; si distribuiscono patenti di ‘profeta’ a tutto spiano… Si pretende di opporre i carismatici ai pastori. Che ne direste Voi, che obbedivate ai confessori anche quando i loro consigli risultavano opposti a quelli dativi da Dio nell’orazione? E non crediate che io sia pessimista. Quello di veder carismi dappertutto spero sia solo un andazzo passeggero. D’altra parte, so bene che i doni autentici dello Spirito sono sempre stati accompagnati da abusi e da falsi doni; ciononostante la Chiesa è andata avanti lo stesso“.
una curiosità sulla "bandiera della Pace" così smascheriamo insieme le trame del divisore e grande burattinaio.
L'Arcobaleno: sincretismo o pace ?
www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=20555
Anzi sarebbe da abolire anche il matrimonio civile, cosi non si sposa nessuno, se non con rito religioso.
Altrimenti dovremmo regolare tante altre cose per legge, che attualmente non lo sono: onora il padre e la madre, santifica le feste etc.
Un'etica sbagliata ci pensa da sola ad autodistriggers i, non producendo figliolanza.
Mi dispiace ma non sono in accordo: se non ci atteniamo alle parole di Gesù allora siamo fritti. Che poi uno venga ugualmente perdonato e' un altro discorso. Semmai e' tutta la preparazione e tempistica al matrimonio che andrebbe rivista in chiave spirituale e non vissuta egoisticamente in maniera umana e' un altro discorso ancora... Amen
... Che non posso che condivido ...
Non serve a nulla fingere che il problema non sussista ma, nella Verità, portare il CONFORTO Cattolico in queste situazioni. Parlare ed agire da Fratello che aiuta un Fratello che è "nella Prova" (P maiuscola).
Grazie soprattutto a Cristina per la posizione "scomoda" che comporta parlare di questi argomenti.
La Carità, come è stato detto da Cristian e da Mario, ci impone di lasciar agire Cristo che è sempre entrato nella vita dei "peccatori" per far riemergere la Verità dell'Uomo. La Chiesa di consenguenza, essendo Madre Premurosa, non può che assistere queste particolari situazioni e dare oltre al conforto, la Speranza del Cristo Salvatore. Amen
p.s.: la frase sopra mi e' caduta sotto gli occhi prima di aprire, e quindi di sapere il contenuto dell' articolo di Simone.
Chissa', ogni tanto basta "affidarsi" alle Sue parole prima di attivare la nostra mente.
Per ora ciao
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