Che ne pensate?

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gayflagChe ne pensate? Pensate che sia giusta questa improvvisa apertura della Santa Sede in materia di coppie di fatto anche omosessuali? Questa visione di uno Stato garantista non dovrebbe poi estendersi anche alle famiglie cristiane che, in paesi molto meno cattolici del nostro, viene tutelata ed incentivata? Anche io sono d'accordo che lo Stato debba garantire alcuni diritti fondamentali ed inalienabili a ciascun suo componente, ma mi chiedo se il Pontificio Consiglio per la Famiglia non debba invece occuparsi delle famiglie cristiane, promuovendo iniziative e programmi che affascinino soprattutto i giovani davanti alla prospettiva di costituire una famiglia.

(Da Vatican Insider) Nella sua prima conferenza stampa da 'ministro' vaticano per la famiglia – è stato nominato lo scorso 26 giugno –, monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio sulla Famiglia ha fatto appello a un pantheon variegato che va da Cicerone a Giustiniano passando per Giorgio Gaber; il tutto per ribadire il messaggio che la famiglia tradizionale, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, è un “elemento fondamentale della società”, un motivo di speranza e di ricchezza culturale ed economica, malgrado la sua crisi e i numerosi attacchi di cui è fatta oggetto. Paglia ha incontrato i giornalisti nella Sala Stampa vaticana per presentare le prossime iniziative del dicastero vaticano della famiglia, lungo la strada che porta dall'incontro mondiale di questa estate a Milano a quello, previsto per l'inizio all'inizio del 2015 a Philadelphia.

Il primo passo, ha spiegato l'ex-vescovo di Terni, da sempre vicino alla Comunità di Sant'Egidio, sarà il 14 febbraio all'Onu di New York per ri-presentare la Carta dei Diritti della Famiglia scritta trent'anni fa dal Pontificio Consiglio. “I contenuti sono attualissimi. Diremo che la famiglia è un patrimonio dell'umanità che va sostenuto e riconosciuto nei suoi diritti. In questo modo la Chiesa rende un servizio a tutti”, ha spiegato Paglia, annunciando prossime iniziative simili a Ginevra e al Parlamento Europeo. L'approvazione dei matrimoni tra persone delle stesso sesso in Francia, per la Chiesa, è la punta dell'iceberg di un movimento culturale che sta mettendo in discussione quello che considera uno dei pilastri dell'umanità.

Paglia ha avuto parole di apprezzamento per il “coraggio” dei vescovi d'Oltralpe che, con iniziative senza precedenti come due grandi manifestazioni di piazza, sono riusciti ad aprire un “dibattito” sul controverso provvedimento. E anche se il matrimonio gay è in via di approvazione in numerosi Paesi del mondo, per l'arcivescovo vaticano la “vittoria” per la Chiesa non va cercata tanto in un successo contro una legge particolare quanto “nell'affermazione della verità sulla persona umana, perché nella menzogna perdiamo tutti”.

Paglia ha però aperto al riconoscimento di alcuni diritti alle coppie di fatto, omosessuali o non, spiegando che si tratta di situazioni che vanno affrontate dallo Stato “nell'ambito del diritto privato, garantendo così anche le questioni patrimoniali”; e ha ribadito che la Chiesa si batte contro ogni discriminazione nei confronti dei gay: “Tutti i figli di Dio hanno pari dignità e sono intoccabili”. Tuttavia, ha aggiunto, “non è possibile pensare che il matrimonio sia giustificato da altri affetti che non siano la relazione tra uomo e donna che implica la generazione dei figli. Proprio il rispetto per la verità mette in guardia da un egualitarismo malato che abolisce ogni differenza”.

Commenti   

 
0 #12 Domenico 2013-02-06 15:33
Il fedele sa che, in virtù delle parole pronunciate da Gesù (Tu es Petrus et super hanc petram…), deve rimanere attaccato a Pietro. Questo non significa affatto portare il cervello all’ammasso, smettere di interrogarsi. Significa però, alla fine, sapere su chi fare affidamento.
Non c’è dubbio che nella nostra epoca siano presenti molti segni apocalittici: basti pensare al fatto che mai l’uomo era giunto al punto di sostituirsi a Dio nella manipolazione della vita stessa (le nuove frontiere della genetica, che portano a “creare” la vita secondo determinati criteri programmabili in precedenza). Dunque non intendo assolutamente minimizzare la portata di messaggi profetici che annunciano l’avvento di periodi difficili. Dico soltanto che, invece di preoccuparci troppo della fine del mondo, o almeno del mondo così come lo abbiamo conosciuto, dovremmo aver sempre ben presente che il nostro mondo può finire tra un istante, dato che non conosciamo né il giorno né l’ora della nostra morte.
E quanto alle apparizioni e alle profezie, trovo illuminante questa chiave di lettura proposta dal cardinale Albino Luciani nel suo libro “Illustrissimi” (1974), in una missiva alla grande mistica Santa Teresa d’Avila:
Cara Santa Teresa d’Avila, se veniste oggi! Il nome ‘carisma’ si spreca; si distribuiscono patenti di ‘profeta’ a tutto spiano… Si pretende di opporre i carismatici ai pastori. Che ne direste Voi, che obbedivate ai confessori anche quando i loro consigli risultavano opposti a quelli dativi da Dio nell’orazione? E non crediate che io sia pessimista. Quello di veder carismi dappertutto spero sia solo un andazzo passeggero. D’altra parte, so bene che i doni autentici dello Spirito sono sempre stati accompagnati da abusi e da falsi doni; ciononostante la Chiesa è andata avanti lo stesso“.
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0 #11 Domenico 2013-02-06 14:29
Amici,
una curiosità sulla "bandiera della Pace" così smascheriamo insieme le trame del divisore e grande burattinaio.

L'Arcobaleno: sincretismo o pace ?
www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=20555
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+1 #10 Crescenzo 2013-02-06 12:58
Avevo postato ieri un commento che evidentemente problemi di collegamento al momento dell'invio hanno annullato. La mia opinione è che sia riduttivo parlare di sostegno alla famiglia da parte della Chiesa con riferimento alle sole famiglie cristiane. Basti pensare quanto la Chiesa si sia spesa per i ricongiungiment i delle famiglie di immigrati presenti nel nostro Paese nei tempi tristi e bui in cui si le parole d'ordine governative erano 'respingimenti' e 'proiettili'. Sui diritti personali agli omosessuali che decidono di convivere le posizioni espresse da mons. Paglia mi sembrano improntate alla ragionevolezza, ragionevolezza che non colgo invece in alcuni ambienti dell'anticleric alismo militante.
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+2 #9 cristian colantuono 2013-02-06 08:24
Infatti e' lecito per "la nostra durezza di cuore..." ma in origine non era cosi... Amen
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+1 #8 Nicola 2013-02-06 02:26
Penso che sia giusto aprire a certi diritti civili. Che la Chiesa si concentri a migliorare e far splendere il matrimonio fra uomo e donna e non fare la compagna di merende del politico di turno, ultimo dei quali non certo di fulgido esempio.
Anzi sarebbe da abolire anche il matrimonio civile, cosi non si sposa nessuno, se non con rito religioso.
Altrimenti dovremmo regolare tante altre cose per legge, che attualmente non lo sono: onora il padre e la madre, santifica le feste etc.
Un'etica sbagliata ci pensa da sola ad autodistriggers i, non producendo figliolanza.
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+1 #7 Guest 2013-02-06 01:30
Evidentemente,C aro Cristian, hai avuto la fortuna di fare un matrimonio perfetto...non voglio parlare della mia situazione, comunque per dirtene una...ho un amico che si è separato dalla moglie, e questa per vendetta gli ha fatto una fattura a morte....anche volendo procedere all'annullament o,con tanto di testimonianza del prete esorcista che ha curato il caso, ci vogliono i soldini per ottenerlo, e non tutti li hanno. In principio, senza il peccato originale, le coppie erano perfette e si amavano in eterno...col peccato originale è cambiato tutto, è il rapporto uomo e donna è diventato conflittuale... è giusto sopportare, ma dove nasce l'odio,c'è poco da fare, purtroppo! sulla carta tutto sembra semplice, ma la realtà è ben diversa.
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0 #6 cristian colantuono 2013-02-05 19:24
4Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina 5e disse: Per questo l'uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne? 6Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l'uomo non divida quello che Dio ha congiunto». Mt 19, 4-6

Mi dispiace ma non sono in accordo: se non ci atteniamo alle parole di Gesù allora siamo fritti. Che poi uno venga ugualmente perdonato e' un altro discorso. Semmai e' tutta la preparazione e tempistica al matrimonio che andrebbe rivista in chiave spirituale e non vissuta egoisticamente in maniera umana e' un altro discorso ancora... Amen
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+3 #5 Domenico 2013-02-05 14:42
Ho letto tardi il presente articolo di Simone ma, in realtà, al tempo giusto per legere anche i vostri profondi commenti
... Che non posso che condivido ...
Non serve a nulla fingere che il problema non sussista ma, nella Verità, portare il CONFORTO Cattolico in queste situazioni. Parlare ed agire da Fratello che aiuta un Fratello che è "nella Prova" (P maiuscola).
Grazie soprattutto a Cristina per la posizione "scomoda" che comporta parlare di questi argomenti.
La Carità, come è stato detto da Cristian e da Mario, ci impone di lasciar agire Cristo che è sempre entrato nella vita dei "peccatori" per far riemergere la Verità dell'Uomo. La Chiesa di consenguenza, essendo Madre Premurosa, non può che assistere queste particolari situazioni e dare oltre al conforto, la Speranza del Cristo Salvatore. Amen
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+2 #4 cristian colantuono 2013-02-05 10:48
Egli infatti salvera' il suo popolo dai suoi peccati. Mt 1, 21

p.s.: la frase sopra mi e' caduta sotto gli occhi prima di aprire, e quindi di sapere il contenuto dell' articolo di Simone.
Chissa', ogni tanto basta "affidarsi" alle Sue parole prima di attivare la nostra mente.
Per ora ciao
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+2 #3 Mario 2013-02-05 10:28
Cara Cristina, ho letto ora la tua testimonianza.. .mi rendo conto che certe unioni matrimoniali, per tanti motivi, non possono reggere, e tante unioni che reggono sono comunque molto spesso dei grossi pesi...questo perchè, come dici tu giustamente, le nostre scelte sono sbagliate in partenza, e non è il sacramento del matrimonio che, come per magia, può consolidarle. Ho sempre pensato che i separati sono la categoria più emarginata, e non capisco il perchè in certe situazioni si dia l'annullamento, e in altre no...purtroppo, nelle vicende umane, ci sono sempre dei labirinti che non hanno via di uscita...forse, la cosa migliore è fare un cammino da singles; a quel punto l'Eucarestia non può essere negata, e chiedere a Gesù di fare luce a riguardo. Lui sicuramente trova la soluzione migliore per tutti. Ognuno di noi ha il diritto di vivere con una persona accanto...viven do in Cristo si può vivere anche nella castità, e questa è una cosa che potrebbero fare anche i preti, visto che qualcuno ha deciso che il loro ministero deve essere svolto vivendo senza una moglie. Riguardo l'omosessualità , per ciò che ho recepito da molte testimonianze, il rapporto è basato sul desiderio morboso e non da veri e propri sentimenti d'amore...ma questo accade anche in molte coppie etero, dove l'amore è solo libidine. Cerchiamo l'amore vero, e liberiamoci dagli istinti.
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