Amen!

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Abramo2Shalom Lakem (Pace a voi), sono frà Giuseppe dei Piccoli Frati e Suore di Gesù e Maria e studente del Pontificio Istituto Biblico di Roma. Ho accettato con gioia la richiesta di Simone Venturini, Biblista e nostro caro amico, di collaborare con lui per scrivere alcuni articoli di larga divulgazione con carattere biblico. L'articolo richiestomi è "LA FEDE NEL MONDO EBRAICO BIBLICO". In ebraico FEDE si dice ʻEMUNÀ. Tale termine deriva dalla radice ebraica 'AMAN, che è un verbo e significa: “ESSERE SALDO, SOLIDO, STABILE, SICURO” - e dunque nel suo significato causativo significa: “CREDERE, CONFIDARE”. Da qui deriva il nostro “AMEN”. Ogni volta quindi che diciamo AMEN, facciamo un'affermazione di FEDE, come se dicessimo: "SICURO! CERTAMENTE!". Immaginiamo ora pertanto di recitare il CREDO, ed alla fine, dopo tutto il CREDO alle parole: “ … CREDO LA RISURREZIONE DELLA CARNE, LA VITA ETERNA” anziché dire AMEN diciamo: "SICURO! CERTAMENTE!", bèh tutto ciò che avremmo detto prima acquisterebbe SOLIDITA', CERTEZZA! Questo è dunque il primo significato della FEDE, ossia LA STABILITA’ in DIO! Il verbo 'AMAN viene utilizzato nel Testo Ebraico per la persona di Abramo: non a caso egli è detto "Padre della Fede". Così sta scritto, dunque, nel Libro della Genesi: “Abramo credette - si stabilì, confidò, fu saldo (in ebraico: he’emȋn) - nel Signore che glielo accreditò a giustizia” (15,6).

Il popolo ebraico guarda tutt’oggi Abramo come suo PADRE (cfr Gv 8,39) a causa della sua testimonianza di FEDE, poiché egli lasciò tutto e stabilì tutta la sua vita in DIO! La FEDE pertanto diventa “sarx” (carne) nelle persone che STABILISCONO TOTALMENTE la loro esistenza in DIO: costoro diventano dei PADRI, degli ESEMPI! Mi ricordo che appena entrai nella Comunità Religiosa (in itinere giuridico) di cui faccio parte, l’iniziatore, cioè frà Volantino, mi insegnò che il primo gradino per un cammino religioso e spirituale è la FEDE CERTA, citandomi il passo della Lettera agli Ebrei: “Ora senza fede (in greco: pìsteos) è impossibile piacergli (a DIO)” (Eb 11,6). Inoltre il verbo 'AMAN, è impiegato anche nel Testo Ebraico dal Profeta Isaia; era il periodo in cui il re Acaz (re di Giuda) era minacciato da Israele e da Aram (cfr Is 7,1ss; siamo come presente storico intorno il 740 a.C.). Allora il Profeta Isaia annunciò ad Acaz che lui e il suo Regno avrebbero avuto STABILITA' proprio nella FEDE (in DIO), infatti così sta scritto: «Se non crederete (in ebraico: ta’amînu), non avrete stabilità (in ebraico: te’amênu)» (Is 7,9). La FEDE in DIO, dunque, come base per essere STABILI e SICURI anche in una nazione nel periodo di GUERRA. E così fu per il REGNO di GIUDA, che RIMASE STABILE E SICURO COME PROFETATO! Dunque, dopo aver visto la fede come “star saldi”, vediamo adesso – citando il nostro iniziatore in un suo seminario di licenza in teologia fondamentale alla PUL di Roma - come “(anche il nostro Papa Ratzinger) dopo aver spiegato la parola fede, dall’ebraica radice fonetica ‘mn, che può significare fedeltà o star saldi oppure verità ed ecc.. va al cuore del nostro discorso, affermando chiaramente il significato di ciò che è la nostra fede, ossia il dar senso vero al nostro agire, senso che sostiene la persona, la quale non vive solo del pane del fattibile, ma di amore e di senso della realtà; e il tutto questo lo esprime con le seguenti e testuali parole: « Che cos’ è propriamente la fede ? Ora possiamo rispondere così: è la forma non riducibile a scienza o incomputabile coi suoi parametri con cui l’uomo coglie in modo stabile il tutto della realtà. È il dar senso senza il quale la totalità dell’uomo rimarrebbe utopia, senso che precede il calcolo e l’ azione dell’ uomo, senza il quale egli non potrebbe né calcolare né agire, perché lo può unicamente nell’ ambito di un senso che lo sostiene. La persona, in effetti, non vive del solo pane del fattibile, ma vive … di parola di amore e di senso della realtà ». E sì, è la FEDE che dà SENSO alla REALTA’; ed infatti diventa suggestivo e valorizzante ricordare ora che il verbo ebraico 'AMAN ha tre accezioni molto ricche di SENSO: - Nel suo significato normale, attivo (QAL) significa: EDUCARE, NUTRIRE; - Nel suo significato medio-passivo (NIFAL) significa: ESSERE STABILE, SOLIDO, SALDO; - Nel suo significato causativo (Hifil) significa: CREDERE, CONFIDARE! Pertanto, ricco di tutto il suo significato, il termine ebraico ʻEMÛNA (FEDE) implica: L’EDUCAZIONE, LA STABILITÀ E IL CREDERE! COLUI CHE HA FEDE, dunque, È COLUI CHE EDUCA, COLUI CHE È STABILE E COLUI CHE CREDE! Oltre a tutto ciò, accenniamo brevemente che la FEDE in ambito ebraico è espressa anche dal verbo BATACH che significa: “ ESSERE FIDUCIOSO, CONFIDARE ”. E' l'atteggiamento di colui che si abbandona intelligentemente in DIO e nessuno lo smuove, infatti è usato in quel famoso Salmo Ebraico che così dice: "se infuriasse la battaglia contro di me, anche allora sarei fiducioso (in ebraico: Botecha)” (Salmo 27,3). Spero, che questo breve articolo possa essere un valido contributo, specialmente per l’anno della FEDE che si aprirà l’11 ottobre del 2012! Vorrei concludere, appunto, con le sagge parole di Papa Benedetto XVI nella sua ultima Lettera Apostolica in forma di motu proprio “Porta Fidei”: «Desideriamo che questo Anno susciti in ogni credente l’aspirazione a confessare la fede in pienezza e con rinnovata convinzione, con fiducia e speranza. Sarà un'occasione propizia anche per intensificare la celebrazione della fede nella liturgia, e in particolare nell’Eucaristia, che è “il culmine verso cui tende l’azione della Chiesa e insieme la fonte da cui promana tutta la sua energia”. Nel contempo, auspichiamo che la testimonianza di vita dei credenti cresca nella sua credibilità. Riscoprire i contenuti della fede professata, celebrata, vissuta e pregata, e riflettere sullo stesso atto con cui si crede, è un impegno che ogni credente deve fare proprio, soprattutto in questo Anno». A questo punto non possiamo concludere se non dicendo: AMEN! AMEN (che in accezione greca nel testamentaria significa IN VERITÀ! IN VERITÀ! oppure CERTAMENTE! CERTAMENTE!)

Commenti   

 
+3 #1 cristina allodi 2013-02-08 08:16
A volte non ci rendiamo conto del tesoro culturale contenuto nella Bibbia e soprattutto nella lingua ebraica. Conoscendo l'ebraico forse si rischierebbero meno interpretazioni creative della Bibbia e del Vangelo. Mi viene da dire che "amen" è un po' come dire "of course!"....:-)
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