Il mio nuovo libro!

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duomomilanoIn questi giorni mi sono fatto sentire poco sia su Facebook che qui sul blog. Il motivo è ovviamente la situazione storica ed inedita delle dimissioni di Benedetto XVI, avvenute l'undici febbraio scorso. Devo dire che, quando appresi la notizia dal mio migliore amico, rimasi veramente esterrefatto. Dentro di me si agitavano le emozioni più diverse, tra tutte quelle prevalente era lo smarrimento. Non possiamo infatti ormai nascondersi dietro ad un dito e continuare ad ignorare i grandi e strutturali problemi della Chiesa di oggi e, soprattutto, della Curia romana, il Vaticano. Per questi motivi, ora più che mai, occorre fare appello alla libertà interiore di figli di Dio ed iniziare a parlare con chiarezza. Noi cristiani ne abbiamo tutti i diritti. Il diritto di esigere una Chiesa diversa, il diritto di avere dei pastori diversi, il diritto di dire anche noi la nostra opinione quando si tratta di decisioni importanti.

Ovviamente, la base di tutto questo discorso è la nostra conversione personale. Dobbiamo anzitutto noi diventare uomini e donne buoni, veri, integri ed amanti della giustizia vera, quella che brama un ordine mondiale più ispirato all'etica evangelica. Proprio per questi motivi, da Biblista ho accolto molto volentieri - anzi l'ho vista come una vera e propria sollecitazione di Dio - l'invito di scrivere un libro in meno di quindici giorni, sulle dimissioni di Benedetto XVI. In questi giorni girano voci, illazioni, insinuazioni di ogni tipo, molte delle quali rappresentano un ulteriore ed ingiustificato attacco alla Chiesa e al successore di Pietro. Credo che, chi può, ha il dovere non solo di pregare, ma in un momento come questo anche di agire, di parlare, di scrivere. Cari amici, non è questo il momento di restarsene nascosti al mondo. Questo semmai lo farà il vescovo emerito di Roma, il testimone profetico dei nostri tempi. Noi, invece, abbiamo il diritto-dovere di far sentire la nostra voce di cristiani, costi quel che costi! È il Concilio Vaticano II che ci dà questa grande responsabilità e dignità di popolo di Dio che condivide pienamente la responsabilità dei pastori. La Chiesa non è un'organizzazione politica, né un'azienda da gestire, ma una comunità di persone che crescono insieme e dove ciascuno deve e può dire la sua opinione, con coraggio e verità. Io l'ho appena fatto e spero che ciò che presto leggerete possa aiutarvi a comprendere il grande e storico momento che stiamo vivendo, che porterà la Chiesa a diventare assai più evangelica di quella che è adesso!

Commenti   

 
+1 #5 cristian colantuono 2013-02-23 08:29
Good bless you!


:-)
ciao
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+1 #4 giuseppe 2013-02-22 23:39
QUANDO ESCE IL NUOVO LIBRO ???
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+3 #3 Domenico 2013-02-21 16:15
Grazie Simone,

ognuno di noi sarà nel suo piccolo una "lanterna nel buio" in questi tempi quasi sterili. Questo però avverrà solo se, come ci suggerisci, avremo dato una decisa sterzata alla nostra vita e messo Cristo davanti a tutto - come anche detto da Benedetto XVI.
Dio e non l'io!
Confidiamo che Dio si mostra Onnipotente proprio nelle cose piccole! Amen

Pace e Bene
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+2 #2 Mario 2013-02-21 10:48
come il popolo di Dio deve trasformarsi, tutte le strutture si trasformeranno. ..Il regno di Dio è già in mezzo a noi.
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+2 #1 Crescenzo 2013-02-21 09:13
Nel mio piccolo, ho fatto anch'io una riflessione:

http://crescenzofabrizioblog.wordpress.com/2013/02/20/la-rinuncia-del-papa-tra-nanni-moretti-e-il-vangelo-di-giovanni/
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