
Il libro segreto di Gesù

I grandi misteri irrisolti della Chiesa

Il libro segreto di Papa Ratzinger
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- Creato Sabato, 23 Febbraio 2013 20:34
- Ultima modifica il Sabato, 23 Febbraio 2013 20:37
- Scritto da Antonio Sechi
- Visite: 615
La Chiesa sta attraversando un periodo storico particolare, sta vivendo una sorta di purificazione che la porterà, sicuramente, a vivere un travaglio interiore, ci sarà un “tempo nuovo”. «(…) Ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti» (Gl 2, 12). Così, in nome di Dio, il Profeta Gioele ha pronunciato questo invito per tutti noi. Se il Signore chiama, e in questo tempo lo sta facendo in modo molto forte, vuole dire che il cammino è possibile perché la Parola di Dio non delude e dona sempre la forza di fare quello che chiede. A dire la verità qualche incertezza ci rimane. Quante Quaresime abbiamo vissuto nella nostra vita, e come siamo ancora indietro. Quante volte abbiamo cominciato con slancio il cammino quaresimale, e dopo qualche giorno di entusiasmo ci siamo ritrovati spenti.
Vale la pena provare ancora una volta? Certo! Abbiamo solo bisogno di credere nella grazia del Signore che dà forza a chi è stanco e rinnova il vigore a chi è spossato. Tra poche settimane celebreremo la Pasqua e ricorderemo che Dio in Cristo ha già operato la salvezza una volta per tutte (cfr. Eb 9, 28), che questa salvezza è per tutti gli uomini senza esclusione alcuna. A noi viene chiesto solo di lasciare che l’opera di Dio, la Pasqua, giunga fino a noi e operi lei stessa la trasformazione della nostra vita (cfr. 1Cor 6, 17). Ma perché dobbiamo ritornare? Siamo forse andati lontani da Dio? Abbiamo forse sbagliato strada? Credo purtroppo di sì. Dal punto di vista spirituale siamo come in esilio, lontani da quella che dovrebbe essere la nostra terra. Esilio, desiderio della patria, conversione, ritorno; cosa significa tutto questo? Pensiamo il mondo come la terra che Dio creatore ci ha donato; terra di Dio nella quale siamo chiamati a vivere insieme con tutti gli uomini. “Ritornare”, significa ricostruire in noi l’atteggiamento giusto nei confronti di Dio, degli altri e di noi stessi:
- vivendo come creature che riconoscono in Dio creatore il loro Signore e Padre,
- come uomini che riconoscono negli altri dei fratelli,
- infine come persone che dicono un sì senza riserve alla vita e accettano la fatica di crescere e di operare in modo responsabile.






Commenti
La conversione è un argomento che oggi purtroppo comprendiamo poco e che invece è il punto focale per dialogare con Dio. Funge come un Simbolo, mette in comunicazione!
Pace e Bene
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