Bibbia e managers

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managerSi annuncia molto interessante l'approccio di Luigi Di Marco, un imprenditore che vuole ricercare nella Bibbia le ragioni per svolgere un'attività manageriale orientata secondo l'etica biblica. Aldilà degli esiti, è comunque apprezzabile quanto queste persone "impegnate nel mondo" desiderino trovare nel grande libro dell'umanità i motivi del proprio agire ogni giorno ... spesso lasciato al caso e alle coincidenze. Questo approccio dovrebbe interrogare i Biblisti di professione che quasi sempre non sanno schiodarsi dal testo e, spesso, restano imprigionati nelle teorie da loro stessi elaborate!

Una rilettura della Bibbia non secondo un approccio teologico, ma manageriale. Questo è il rivoluzionario punto di vista che ha guidato Luigi Di Marco, presidente della Federmanagement e scrittore, nel suo libro “I sogni nella Bibbia”. Il volume è una rilettura in chiave manageriale delle sacre scritture (Franco Angeli editore) ed è stato presentato alla sede dell’Ipus (Istituto Privato Universitario Svizzero) alla presenza del rettore Giampiero Camurati e del professor Giorgio Bregolin.

Nel percorso biblico la poesia e la scienza fioriscono e si evolvono, ma tutti hanno bisogno di guide, di capi, di manager. La Bibbia li descrive, li onora, ne mette in risalto i caratteri e li riconosce leader. Il volume analizza sette personaggi protagonisti delle sacre scritture, peraltro gli unici veri sognatori presenti (Abramo, Giacobbe, Giuseppe, Gedeone, Salomone, Ester e Daniele), tracciando il profilo manageriale di ognuno di essi tramite il preciso riferimento a selezionati passi del testo evangelico: ad esempio, spiega Di Marco, «Abramo è stato il primo grande manager della storia. Piccolo commerciante e allevatore, inventa il brand degli ebrei come popolo eletto. Non solo - dice - A lui si deve persino l’introduzione del concetto di proprietà privata laddove prima si davano soltanto concessioni».

Per l’autore risulta altresì fondamentale, per riuscire a offrire questo tipo di interpretazione, «non tralasciare la contestualizzazione del personaggio nella storia», senza la quale risulterebbe impossibile comprendere fino in fondo le dinamiche che si celavano dietro alle singole scelte degli uomini del tempo. Di Marco ha voluto offrire un testo molto agile, con una foliazione ridotta, in modo da poter «colpire con flash velocissimi, attraverso la passione e la brevità del messaggio», chi si accinge alla lettura. “I sogni nella Bibbia” si impone, insomma, come un’opera innovativa e, riprendendo le parole del rettore Camurati, «mette in risalto come l’arida economia in fondo possa racchiudere, anche attraverso un comportamento etico, concetti di amore, fede, coraggio e bellezza» (Fonte: corrieredicomo.it)

Commenti   

+3 #4 Nicola 2013-07-03 09:25
Errata
Personalmente invece penso che non solo sia una scienza
Corrige
Personalmente invece penso che non solo non sia una scienza
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+3 #3 Nicola 2013-07-03 09:22
Spesso l'economia viene vista come una scienza a se. Personalmente invece penso che non solo sia una scienza, per quanto ci sia fior fiore di sapientoni che sputano formule magiche, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, ma addirittura sia più spiegabile appunto con la Bibbia che altro. Alla fine l'economia sta a cavallo tra mammona e Dio. Nel primo è un fine, nel secondo un mezzo per un altro fine.
Proprio in questi giorni mi rileggevo la Popolorum Progressio e pensavo fra me, che da sola questa enciclica vale migliaia di libri di economia. Se solo politici e manager la facessero loro, avremmo risolto molti problemi.
Penso che la prossima grande sfida per i cattolici coinvolti nella managerialità quotidiana di business di vario genere, sia quella di creare benessere senza sconfinare in consumismo. Un equilibrio delicato per i bilanci aziendali.
E comunque è vero, nonostante l'Europa lo neghi, siamo intrisi di valori Cristiani e la Bibbia è un elenco infinito di leadership, metodi e soluzioni che oggi continuiamo ad usare. Si pensi solo alle 3 lettere di richiamo ad un dipendente prima di lasciarlo al suo destino e i 3 richiami ad un fratello.
I Cristiani dovrebbero avere il coraggio di fare propria la Bibbia in economia e politica. I nostri nonni del dopoguerra non aveva poi torto nel fare un partito Cristiano e delle cooperative bianche. Ripensiamoci, senza cadere negli stessi errori.
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+4 #2 Domenico 2013-07-03 09:05
Questo è davvero un aspetto singolare ma proprio per questo degno di nota. Grazie Simone.

A Cristina:
Riprendi in mano i tuoi appunti e pubblicali. Ti abbraccio
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+4 #1 Cristina 2013-07-03 08:56
Con tutto il rispetto per questo signore questa cosa mi da ancora una conferma che alle volte le cose le vedo prima degli altri (in media 5 anni). Esiste una ricca letteratura statunitense su questo tema. Addirittura una Bibbia strutturata secondo una logica manageriale e di leadership. Scrissi molto ma non essendo nessuno ed essendo l'ambiente dove ero gretto e invidioso di me...non è rimasto un granché. Poi mi sono concentrata più che altro sulla mia specialità professionale legandola alla filosofia e ad alcuni precetti evangelici. Ciao.
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